Da Brema ad Amburgo per poi finire a Istanbul: ecco la cornice in cui s'intrecciano tre storie che trovano conclusione in una libreria della capitale 'occidentale' della Turchia. "Sul filo del dolore da elaborare o dei ricordi da cancellare s'incrociano sei esistenze, in una struttura narrativa che ricorda vagamente quella di Babel, con la differenza che qui sono rese note soltanto allo spettatore e non ai personaggi le connessioni segrete che legano i loro destini, perché tutti continueranno a ignorare I reali legami che intercorrono fra genitori e figli, fra amanti e amici, fra tedeschi e turchi, lasciandoci immaginare quale insospettabile ricchezza di interrelazioni fra gli esseri umani ci sfugge nel corso della nostra vita". (Francesco Costa, Treccani Cinema) Fateh Akin (La sposa turca, Crossing the Bridge) indaga e mixa temi assai complessi: il controverso rapporto fra la Turchia ed Europa, il confronto generazionale che oppone genitori e figli, le aspirazioni di una nuova generazione,… Ai confini del paradiso è una parabola/variazione moderna, in tre atti, sul tema dei capricci del destino. Vincitore all'ultimo festival di Cannes per la migliore sceneggiatura.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
1 commento:
Film particolare ti lascia con un senso di incompiuto sospeso
Posta un commento