venerdì 29 febbraio 2008

Giorni e nuvole

Estromesso dai soci, l'idealista Antonio Albanese (eccellente nel limarsi) perde: bella casa, barca, autostima, sguardo e corpo della moglie (Margherita Buy). Tra colloqui umilianti, lavoretti improvvisati e gesti eclatanti per sfuggire alla vergogna, è inchiodato a rabbiose impotenze. In una Genova che fa da sfondo esistenziale la coppia 'annega' nel precariato. Il titolo Giorni e nuvole gioca con riferimenti colti: da le Opere e giorni di Esiodo a Le nuvole di Aristofane. Film dallo stile misurato e indagatore, Giorni e nuvole riesce a trasmettere un senso di straniamento nello spettatore. Ognuno è libero di interpretare la intensa inquadratura finale, a piombo sui protagonisti che fissano sdraiati a terra il soffitto, incantati dal restauro dell’affresco (curato dalla moglie) finalmente riportato alla luce.

giovedì 7 febbraio 2008

Sapori e dissapori

New York, la chef perfettina Catherine Zeta Jones non ha altri affetti che quello per la quaglia tartufata. Ricette elencate anche allo psicanalista, nessun messaggio in segreteria, momenti di decompressione nella cella frigorifera. Affinché qualche ingrediente sentimentale del plot possa sciogliersi, nella sua vita irrompono una nipotina tragicamente ereditata (la baby attrice di Little Miss Sunshine) e il collega Aaron Eckart che le occupa cuore e fornelli con background sonoro di accanite arie d'opera e canzoni italiane (Pavarotti e Conte), poiché il personaggio (erede del Castellitto di Ricette d'amore di cui il film è remake) ha una passione smodata per l'Italia con conseguente dispiegamento di stereotipi. Dirige la commedia, 'traviata' da qualche lacrima, Scott Hicks, già autore di Shine, abile nel mettere in scena la preparazione dei piatti. Un film che si inserisce nel filone del cinema che racconta il cibo da L'abbuffata di Marco Ferreri a Mangiare bere uomo donna di Ang Lee, da La cena di Ettore Scola a Big Night di Stanley Tucci fino alla recente produzione Pixar Ratatouille.