venerdì 25 gennaio 2008

Piano, solo

Il film di Riccardo Milani (ispirato al romanzo biografico di Walter Veltroni) narra la vita di Luca Flores, geniale jazzista fiorentino (suonò con Chet Baker e altri grandi), dall’infanzia in Mozambico alla prematura scomparsa. Piano, solo pedina in maniera pudica un personaggio tormentato che non riuscì ad 'arginare' la fragilità della sua mente bi-polare. La discesa di Flores (Kim Rossi Stuart) nei 'corridoi' di paranoia, elettroshock e sensi di colpa nei confronti della madre, morta troppo presto in un incidente stradale (Sandra Ceccarelli) e del padre, ri-trovato troppo tardi (Michele Placido), si muove sul filo tenue dell’improvvisazione jazz, senza cadere nella retorica o in invenzioni e convenzioni forzate. Straordinarie e intense le performance di Jasmine Trinca (la fidanzata) e Paola Cortellesi (la sorella). "Kim Rossi Stuart, sempre straordinario nello sporcarsi la bellezza, si erge a diapason di malessere. Flores, come il pianista sull'oceano di Baricco, temeva un mondo troppo vasto. Decise di andarsene non ancora 40enne (1995), <… prima di diventare uno da imboccare e portare al sole>. Finale in superotto, fazzoletti alla mano". (Alessio Guzzano, City)

1 commento:

Ed° ha detto...

Gran bel film anche se alla fine non è riuscito a commuovermi nonostante in sala siano spuntati parecchi fazzoletti. Non so ma certi film americani a volte riescono a commuovere molto più facilmente e per cose più "semplici" o meno gravi rispetto a questo film, è normale? Hanno forse qualche tecnica particolare? Oppure è una questione soggettiva?