Il 70enne Ridley Scott (I duellanti, Blade Runner, Il gladiatore,…) si confronta con il gangster film mixando la saga de Il padrino con Il braccio violento della legge, evocando Serpico e Goodfellas, senza dimenticare i classici anni '30 (Scarface, Piccolo Cesare). Scott ci regala un affresco teso, complesso e intrecciato (ben 157 minuti), diretto con maestria e professionalità, con una fotografia a tratti volutamente 'sporca' e dagli echi luministici retrò, cucito da un montaggio calibrato e non effettistico firmato da Pietro Scalia, interpretato da due star (Denzel Washington e Russell Crowe). Il plot, ispirato a una storia vera, è classico: anni '70, rise and fall (ascesa e caduta) di un feroce boss nero di Harlem, Frank Lucas, che traffica droga su scala globale (Washington), al quale si oppone un integerrimo poliziotto del New Jersey (Crowe). Lo sguardo europeo di Scott è rigoroso, geometrico, sa cogliere sfumature e dettagli anche se la sensazione ambivalente di 'ri-visitazione' degli stereotipi e archetipi del genere non ci abbandona.
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1 commento:
Ehi ma dico un Denzel Washington così cattivo non si era mai visto!
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