lunedì 13 ottobre 2008

Tutta la vita davanti

La protagonista, Isabella Ragonese, neolaureata in filosofia, frustrata dai "le-faremo-sapere", finisce nel vortice (surreale ma reale) di un call center che smercia improbabili depuratori domestici.
Sullo schermo la consueta galleria virziniana di personaggi di contorno riusciti e efficaci, che si inseriscono perfettamente in un preciso affresco, beffardo, curioso, a volte amaro, dei nostri tempi precari e fuggevoli.
Bravi Valerio Mastandrea, Elio Germano, Massimo Ghini, Micaela Ramazzotti, Sabrina Ferilli.
Paolo Virzì si conferma l'erede della commedia all'italiana di Ettore Scola, Mario Monicelli, Dino Risi.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se siete in depressione, laureati e con un lavoro precario direi di saltare a occhi chiusi la serata cinema. Un film di denuncia sul mondo del lavoro precario nonostante laurea con abbraccio accademico....
forse volevano farlo spiritoso ma è talmente vicino alla realtà che a volte spaventa.